La fotografia terapeutica
viene presentata come “tesina” per l’esame di maturità
Teresa Greco è una studentessa dell’Istituto Salesiano di Bologna e ha fatto con me lo stage nel giugno e settembre del 2016.
Teresa è una ragazza curiosa, piena di energia positiva e voglia di imparare.
Durante la permanenza nel mio studio non si è tirata indietro nelle nuove esperienze che di volta in volta le sottoponevo, anche un po’ fuori dagli schemi di “lavoro”. Non ha avuto nessuna titubanza e si è buttata a capofitto in questa nuova avventura che di giorno in giorno le proponevo.
Ho notato da subito una sua forte predisposizione all’empatia, all’attenzione all’altro e soprattutto alla volontà di capire cosa c’era dietro ad uno scatto.
Quando il momento giusto è arrivato l’ho proiettata nel mondo della “fotografia terapeutica” cercando di spiegarle la differenza di fotografare un’emozione, uno stato d’animo e uno scatto e le ho proposto di trovare una sua sensazione e metterla in fotografia.
Il primo momento sembrava tutto molto semplice – per lei – mano a mano che delineava il suo progetto e la sua sensazione da descrivere in immagini, iniziavano le difficoltà di tradurre quegli stati d’animo per rivivere e “mettere fuori” le sue emozioni.
Il suo lavoro prendeva sempre più forma e soprattutto aveva dato un nome ad un momento negativo della sua giovane vita circoscrivendo perfettamente in tempo e spazio un avvenimento realmente accaduto che ancora oggi la turbava.
Nel contempo di questa sua analisi (fatta anche tramite ricerca su internet del significato che avevamo dato alla sua emozione) le ho proposto di analizzare anche il mio progetto Open (h)Air contro la violenza sulle donne che stavo portando avanti da tre anni con il gruppo di sue coetanee che ballano per la scuola di danza Ensemble di Bologna. Open (h)Air infatti si basa proprio sullo sviluppo della fotografia terapeutica vista come mezzo per poter esprimere e comprendere un tema così fin troppo attuale: la violenza di genere.
Teresa mi ha accompagnata nella preparazione del III spettacolo di Open (h)Air Symbols, tra archetipi, prove di danza, incontri con la Casa delle donne di Bologna, interazione con le giovani ballerine.
Di tutto questo nostro vivere insieme, seppur per un breve periodo, Teresa ha poi deciso già a giugno 2016 di preparare la sua tesina dell’esame di maturità su tutta questa esperienza.
L’impegno di Teresa è stato riconosciuto anche durante lo spettacolo Open (h)Air Symbols dal Sindaco di Zola Predosa, Stefano Fiorini che l’ha omaggiata con un libro.
Sono fiera di averla avuta al mio fianco e felice di essere stata capace di trasmetterle la mia fotografia.
In allegato il suo lavoro presentato all’Esame di Maturità 2017 dove ha conseguito il diploma “in servizi promozione commerciale e pubblicitari” con 77/100.
Scarica qui la tesina: Greco_Tesina_Maturità