L’Orso Bastiano è un mio progetto sociale/fotografico che mi facilita la comunicazione con le persone che per qualche motivo entrano nel mio studio. L’orso infatti è il “vero padrone di casa” che accoglie e interagisce con grandi e bambini rompendo l’imbarazzo anche iniziale di chi si ferma davanti alla mia macchina fotografica.
E’ la mascotte del giovane gruppo di ballerine che lavorano con me nel progetto Open (h)Air contro la violenza sulle donne ed è stato inserito nel progetto stesso come “comparsa e presenza” nel video teaser che verrà presentato a maggio.
Bastiano è un orso di peluche molto grande che abbraccia e viene abbracciato, ha la sua pagina Facebook dove in prima persona racconta, tramite le immagini, la sua storia.
Ecco il link di riferimento per Facebook: https://www.facebook.com/OrsoBastiano
L’orso Bastiano è disponibile per set fotografici, photoset durante aperitivi/feste/matrimoni.
STORIA DI UN GRANDE ORSO DI PEZZA di Giuliano Lugli
In un piccolo paese nel sud della Francia, viveva una vecchietta cieca che tirava a campare cucendo pupazzi di pezza in una modesta fabbrica di periferia. Essendo cieca, spesso le venivano affidati gli scarti della lavorazione e questi, giorno dopo giorno si accumulavano in fondo al suo angolino.
Una sera, poco prima dell’orario di chiusura della fabbrica, la vecchietta
si recò in bagno ed era tanto stanca che si addormentò. Sognò di quando era bambina e le venne in mente dell’orsacchiotto che le aveva regalato sua madre. Lei non lo aveva potuto mai vedere, ma lo aveva stretto tante volte contro il suo petto che sentiva ancora il suo pelo morbido accarezzarle le guance mentre dormiva…..si svegliò all’improvviso e non sentì più il rumore meccanico delle cucitrici! Capì che la fabbrica era stata chiusa e nessuno si era accorto della sua presenza!
Come fare? La fabbrica era in un posto desolato e, anche se si fosse messa a gridare, nessuno avrebbe potuto sentirla.
Si rassegnò quindi a passare la notte in fabbrica, avrebbe aspettato fino al mattino il ritorno degli altri operai.
Ma la notte era lunga e fredda. Si raggomitolò davanti alla sua cucitrice e prese una pezza. Tic-tic-tic, l’ago scorreva veloce nel buio della fabbrica, e nel buio dei suoi occhi prendeva forma un amico di tanti anni fa.
Cucì tutta la notte, usando tutti gli scarti che le erano rimasti e alla fine ne venne fuori un pupazzo enorme, un orso cucito con il cuore stanco di una vecchietta.
Quando al mattino arrivò il capo degli operai e trovò la vecchietta addormentata sull’orso, si mise a ridere.
“Vecchia, ma che cosa hai combinato? Chi potrà mai comprare un orso così grande? Se non fosse che oggi mi sento buono, ti dovrei licenziare!”
E prese l’orso per una gamba e lo buttò su un camion che partiva in quel momento.
Il pupazzo fece il giro di molti negozi e finì addirittura in Italia. Effettivamente, anche se molto bello, nessuno sembrava volerlo comprare per le sue insolite dimensioni.
Ma un bel giorno, passò di lì una signora un pò eccentrica che amava molto i peluches e che si dice fosse una fotografa. Lo guardò un istante divertita e lo mise nel carrello che non riusciva nemmeno a contenerlo tutto.
Sembra che ora l’orso sia molto felice e che abbia trovato molti amici!
Ah pare che l’abbiano chiamato Bastiano.